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martedì 16 luglio 2013

Misera-mente d'umano squallore


Valli compresse d'aria gassosa asfalto gommoso abusi sagaci escrementi occultati in siepi  compresse falci rotanti su alberi chini alveari cangianti di calce bagnata viventi per caso terreno usurpato.
Natura errante con mano graziata da stupri profondi ti sei scanciata.
Misera-mente d'umano squallore di pece ti piace cambiare colore. 
Scolando cemento sul piano suonato vento riarso hai armato!
Non ululare la tua agitazione fottuto ti sei...Gran Coglione
Alessandro Nunziati
Ispirando ©2013 
  

giovedì 4 ottobre 2012

il grande ‘peccato’ dell’uomo

“…il grande ‘peccato’ dell’uomo occidentale è di essersi staccato dalla natura, dal suo ambiente. Per lui il sole, la luna, le stelle, i fiori, le piante, gli animali, non sono più né ‘sorelle’ né ‘fratelli’. Dal cosmocentrismo è passato al teocentrismo ed è finito nell’antropocentrismo. La conseguenza ‘perversa’ è stata chiara: se l’uomo è centro di tutto, egli allora diventa despota, può imporre senza remora le sue leggi, può esercitare violenza sulla natura e oppressione sui fratelli. Ma la natura espropriata e manipolata manifesta tutti gli effetti boomerang di un tale intervento”. (Galiano & Marchino (1990)

lunedì 1 ottobre 2012

La natura non ha alcun bisogno di un padrone


La natura non ha alcun bisogno di un padrone che la diriga; da sola mantiene il suo perenne movimento e la sua attività. E se questo padrone esistesse veramente, cosa meriterebbe, oltre a disprezzo e a oltraggio, per aver creato un universo colmo di tante imperfezioni?

Donatien Alphonse François de Sade, Justine o le disavventure della virtù, 1791

martedì 4 settembre 2012

Natura


Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile, la vita dell'uomo vale meno di quella di una bestia. William Shakespeare