venerdì 5 ottobre 2012

Raccogli le tue forze e rialzati


Raccogli le tue forze e rialzati,
fai tesoro di ogni briciola di grinta che ti resta
e usala per "andare".
Non fermarti a metà strada.
Non c'è tempo da perdere.
Non c'è un secondo da sprecare.
Solo chi trova il coraggio di seguire le proprie emozioni,
per quanto folle sembri,
potrà sentirsi libero!

Anton Vanligt, Mai Troppo Folle

il possibile e l'impossibile -Michail Bakunin


"E' ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile.
Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo"
Michail Bakunin

giovedì 4 ottobre 2012

il grande ‘peccato’ dell’uomo

“…il grande ‘peccato’ dell’uomo occidentale è di essersi staccato dalla natura, dal suo ambiente. Per lui il sole, la luna, le stelle, i fiori, le piante, gli animali, non sono più né ‘sorelle’ né ‘fratelli’. Dal cosmocentrismo è passato al teocentrismo ed è finito nell’antropocentrismo. La conseguenza ‘perversa’ è stata chiara: se l’uomo è centro di tutto, egli allora diventa despota, può imporre senza remora le sue leggi, può esercitare violenza sulla natura e oppressione sui fratelli. Ma la natura espropriata e manipolata manifesta tutti gli effetti boomerang di un tale intervento”. (Galiano & Marchino (1990)

mercoledì 3 ottobre 2012

La vita letteraria


Coloro che leggono molti libri sono come i masticatori d'hashish: vivono in un sogno, e il veleno sottile che penetra nei loro cervelli li rende insensibili al mondo reale. Verrà il giorno che saremo tutti bibliotecari, e allora sarà finita per noi.

Anatole France, La vita letteraria, 1888/92

L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare


"L'uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia.
Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è
quella di sorvegliare, di essere un amministratore. L'uomo non ha ne potere, ne privilegi.
Ha solamente responsabilità".

Orens Lyons, Onondaga

martedì 2 ottobre 2012

Un modo diverso di Vivere-Jiddu Krishnamurti


Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l'individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fo
ndamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull'individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)
Jiddu Krishnamurti

lunedì 1 ottobre 2012

La natura non ha alcun bisogno di un padrone


La natura non ha alcun bisogno di un padrone che la diriga; da sola mantiene il suo perenne movimento e la sua attività. E se questo padrone esistesse veramente, cosa meriterebbe, oltre a disprezzo e a oltraggio, per aver creato un universo colmo di tante imperfezioni?

Donatien Alphonse François de Sade, Justine o le disavventure della virtù, 1791