Il mondo è un occhio gigante che fissa le stelle. Quando si stanca,
chiude le sue palpebre – proprio come sto facendo ora – e lascia il
posto ai sogni, che è il motivo per cui la notte è molto più misteriosa
del giorno.
(Sean Stewart)
venerdì 25 novembre 2016
giovedì 24 novembre 2016
Vivere in maniera quasi meccanica
Molte persone vivono in maniera quasi meccanica, inconsapevoli di qualsiasi ideale, o progetto di vita. Vengono al mondo, lottano per guadagnarsi da vivere e abbandonano le sponde della mortalità senza sapere perché siano venute sulla Terra, senza conoscere i propri doveri.
A prescindere da quale sia il traguardo della vita, è evidente che l’uomo è insidiato dai bisogni, che si sforza disperatamente di soddisfare. È molto importante concentrarsi sui propri bisogni reali, invece di creare una grande quantità di desideri inutili e superflui.
L’uomo deve distinguere fra i bisogni reali e le “necessità non necessarie”. Chi si circonda di “necessità non necessarie” e lussi materiali, si dimentica di concentrarsi sulle piccole necessità del corpo e sulla grande necessità di sviluppare l’efficienza mentale e la contentezza divina. Queste persone acquistano nuove automobili e nuovi vestiti, pagandoli a rate: di conseguenza, sono perennemente indebitate e costrette a passare tutto il tempo sforzandosi invano di guadagnare.
Non hanno tempo per sviluppare l’efficienza mentale, o coltivare la pace interiore, perché sono assoggettate alle incessanti richieste del Tiranno Lusso Materiale. La prosperità non consiste soltanto nel guadagnare denaro, ma richiede anche lo sviluppo dell’ efficienza mentale, strumento indispensabile per acquisire salute, ricchezza, saggezza e pace in modo costante.
Paramahansa Yogananda
venerdì 27 novembre 2015
Biosphera 2.0, tecnologia e cyclette per scaldare casa futuro
Una casa in cui vivere, senza rinunciare agli elettrodomestici a cui siamo abituati, alla temperatura e umidità idonee (tra i 21° in inverno e i 25° in estate e tra il 45 e il 55% di umidità) studiata in base alle reazioni del nostro organismo e della nostra pelle, con la giusta quantità di luce, costruita secondo criteri di massima sostenibilità: è questa la sfida lanciata da Biosphera2.0.
Una casa in cui vivere, senza rinunciare ad alcun comfort e con temperature ideali, continua a leggere
sabato 8 novembre 2014
Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere!
O donne povere e sole, violentate da chi non vi conosce. Donne che avete mani sull’infanzia, esultanti segreti
d’amore tenete conto che la vostra voracità naturale non sarà mai saziata.
Mangerete polvere, cercherete d’impazzire e non ci riuscirete, avrete sempre il filo della ragione che vi
taglierà in due.
Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere.
Alda Merini
sabato 19 aprile 2014
La natura e il suo perenne movimento
La natura non ha alcun bisogno di un padrone che la diriga; da sola mantiene il suo perenne movimento e la sua attività. E se questo padrone esistesse veramente, cosa meriterebbe, oltre a disprezzo e a oltraggio, per aver creato un universo colmo di tante imperfezioni?
Donatien Alphonse François de Sade,
Justine o le disavventure della virtù, 1791
mercoledì 11 dicembre 2013
Invictus,la poesia che diede coraggio a Mandela
Dal
profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa della
circostanza
Non ho arretrato né gridato.
Sotto le randellate della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Non ho arretrato né gridato.
Sotto le randellate della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d'ira e
lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il
passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino;
Io sono il capitano della mia anima.
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino;
Io sono il capitano della mia anima.
William Ernest Henley
1849-1903
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invictus,
Nelson Mandela
sabato 7 settembre 2013
Nervi strappati con tralci di viti
Sottili
frammenti d'angosce bevute,
fumi calati in ricordi affogati.
fumi calati in ricordi affogati.
Nervi strappati con
tralci di viti,
ombre oscillanti emerse dai tini,
non temono te che le avvicini
...Ricorda...
di stelle cadenti son piene le menti!
ombre oscillanti emerse dai tini,
non temono te che le avvicini
...Ricorda...
di stelle cadenti son piene le menti!
Alessandro Nunziati
Ispirando ©2013
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